Busto di Galba
Anno dei QuattroYear of the Four Imperatore VI Emperor VI

Galba

Servius Sulpicius Galba Caesar Augustus

"Capace di impero se non avesse mai imperато.", La sentenza di Tacito che condanna e assolve insieme l'uomo che pose fine alla dinastia Giulio-Claudia.

"Capable of empire, had he never been emperor." — Tacitus's verdict that simultaneously condemns and absolves the man who ended the Julio-Claudian dynasty.

Nome alla nascita Birth name Servius Sulpicius Galba
Nato Born 24 dicembre 3 a.C. — Terracina
Morto Died 15 gennaio 69 d.C. — Roma
Regno Reign 68 – 69 d.C. (7 mesi)
Predecessore Predecessor NeroneNero
Successore Successor OtoneOtho
Dinastia Dynasty Anno dei Quattro Imperatori
Causa di morte Cause of death Assassinato (Guardia Pretoriana) Assassinated (Praetorian Guard)
Durata regno Reign length 7 mesi
Età all'ascesa Age at accession 70 anni
Congiure subite Conspiracies faced 3+
Province governate Provinces governed 5
Anni di servizio Years of service 50+

01BiografiaBiography

Cinquant'anni di servizio (3 a.C.–68 d.C.)

Fifty years of service (3 BC–68 AD)

Servio Sulpicio Galba nacque il 24 dicembre del 3 a.C. a Terracina, da un'antica famiglia patrizia che vantava radici nella Repubblica. Sua bisnonna Mummia Acaia discendeva da Lucio Mummio, distruttore di Corinto nel 146 a.C.; suo nonno aveva scritto una storia di Roma in tredici libri. Bambino, fu allevato dalla zia paterna e si dice che Augusto stesso, vedendolo, gli avesse pizzicato la guancia profetizzando: « anche tu, figliolo, gusterai qualche briciola del nostro potere» . Era un'eccentrica frase profetica che la corte non avrebbe mai dimenticato.

Servius Sulpicius Galba was born on 24 December 3 BC at Terracina, from an ancient patrician family with Republican roots. His great-grandmother Mummia Achaica descended from Lucius Mummius, destroyer of Corinth in 146 BC; his grandfather had written a thirteen-book history of Rome. As a child he was raised by his paternal aunt, and it is said that Augustus himself, seeing him, pinched his cheek and prophesied: « you too, my boy, will taste some crumbs of our power» . The eccentric prophecy was never forgotten at court.

Per cinquant'anni Galba servì lo Stato sotto cinque imperatori. Pretore sotto Tiberio, console nel 33 d.C., governatore di Aquitania, Germania Superiore, Africa, infine Hispania Tarraconensis per otto anni sotto Nerone. Caligola lo elogiò pubblicamente per la disciplina riportata alle legioni del Reno. Claudio gli concesse gli ornamenti trionfali per la pacificazione dell'Africa. Era considerato l'archetipo del generale romano antico: austero, frugale, rigorosissimo, di una avarizia proverbiale che le truppe sopportavano per il suo prestigio aristocratico.

For fifty years Galba served the State under five emperors. Praetor under Tiberius, consul in 33 AD, governor of Aquitania, Upper Germany, Africa, finally Hispania Tarraconensis for eight years under Nero. Caligula publicly praised him for the discipline he restored to the Rhine legions. Claudius granted him triumphal ornaments for the pacification of Africa. He was considered the archetype of the old Roman general: austere, frugal, exceedingly rigorous, with a proverbial miserliness that the troops endured for the sake of his aristocratic prestige.

La rivolta delle Spagne (68 d.C.)

The revolt of the Spains (68 AD)

Nella primavera del 68 d.C. arrivò in Spagna un messaggio segreto da Gaio Giulio Vindice, governatore gallico della Lugdunense, già ribelle contro Nerone. Vindice proponeva a Galba di farsi proclamare imperatore. Settant'anni di prudenza imposero a Galba di considerare a lungo: i complotti contro l'imperatore venivano svelati con regolarità , e Nerone aveva già un mandato di morte contro di lui. Quando i suoi liberti gli mostrarono il decreto, Galba accettò . Il 2 aprile del 68 d.C., a Cartagena, davanti alle truppe della VI Victrix radunate, si fece acclamare non « imperatore» ma legato del Senato e del Popolo Romano: una formula repubblicana che rifiutava il principato fino al riconoscimento ufficiale di Roma.

In the spring of 68 AD a secret message arrived in Spain from Gaius Julius Vindex, Gallic governor of Lugdunensis, already in revolt against Nero. Vindex proposed that Galba have himself proclaimed emperor. Seventy years of caution forced Galba to consider long: plots against the emperor were uncovered with regularity, and Nero already had a death warrant out for him. When his freedmen showed him the decree, Galba accepted. On 2 April 68 AD, at Cartagena, before the assembled troops of the VI Victrix, he had himself acclaimed not "emperor" but legate of the Senate and the Roman People: a Republican formula that refused the principate until official recognition by Rome.

Vindice fu sconfitto e ucciso nella battaglia di Vesonzio (maggio 68 d.C.) dal collega Verginio Rufo, ma la rivolta si era ormai propagata. Quando il 9 giugno Nerone si suicidò sulla via Salaria, il Senato si affrettò a riconoscere Galba imperatore. Il vecchio aristocratico marchò lentamente verso Roma con la sua nuova legione, la VII Galbiana (poi rinominata VII Gemina): durante il viaggio attraverso la Gallia commise i primi errori, congedando con asprezza i marinai della flotta di Miseno che si erano dichiarati per lui, facendo decimare le coorti urbane di Roma che gli avevano marciato incontro. La sua entrata nella città , in autunno del 68, fu segnata già da spargimento di sangue inutile.

Vindex was defeated and killed in the battle of Vesontio (May 68 AD) by his colleague Verginius Rufus, but the revolt had already spread. When on 9 June Nero killed himself on the Via Salaria, the Senate hastened to recognise Galba as emperor. The old aristocrat marched slowly toward Rome with his new legion, the VII Galbiana (later renamed VII Gemina): during the journey through Gaul he made his first mistakes, harshly dismissing the Misenum fleet sailors who had declared for him, and decimating the urban cohorts of Rome that had marched out to meet him. His entry into the city in the autumn of 68 was already marked by needless bloodshed.

L'imperatore austero (giugno 68 – gennaio 69 d.C.)

The austere emperor (June 68 – January 69 AD)

Sette mesi di regno bastarono a perdere ogni consenso. Galba ordinò la restituzione dei donativi che Nerone aveva elargito a cortigiani, attori, aurighi: voleva il novanta per cento indietro, anche se i destinatari avevano già consumato il denaro. La misura era giusta dal punto di vista contabile e disastrosa dal punto di vista politico: alienò in poche settimane migliaia di potenziali alleati. Rifiutò di pagare ai pretoriani il donativum (il tradizionale "dono" all'ascesa di un nuovo principe, equivalente a parecchi anni di paga) pronunciando la frase celebre: « legi milites, non emi», "scelgo i soldati, non li compro". Era una dichiarazione di principio che firmava la sua condanna a morte.

Seven months of reign sufficed to lose all consent. Galba ordered the return of the donatives that Nero had lavished on courtiers, actors, charioteers: he wanted ninety per cent back, even where the recipients had already spent the money. The measure was just from an accounting standpoint and disastrous from a political one: in a few weeks it alienated thousands of potential allies. He refused to pay the praetorians the donativum (the traditional "gift" upon a new prince's accession, equivalent to several years' pay) uttering the famous phrase: « legi milites, non emi», "I select soldiers, I do not buy them". It was a declaration of principle that signed his death warrant.

I suoi tre principali consiglieri (il prefetto del pretorio Cornelio Lacone, il liberto Icelo Marciano, il console designato Tito Vinio) erano tutti notoriamente corrotti, e il loro potere occulto neutralizzava ogni virtù pubblica del principe. Le legioni del Reno, fedeli a Verginio Rufo, si rifiutavano di prestare giuramento al nuovo imperatore. Il 1° gennaio del 69 d.C. esse acclamarono il proprio comandante Aulo Vitellio imperatore. La notizia raggiunse Roma in pochi giorni e mise Galba davanti a una decisione urgente: nominare un erede.

His three principal advisers (the praetorian prefect Cornelius Laco, the freedman Icelus Marcianus, the consul-designate Titus Vinius) were all notoriously corrupt, and their hidden power neutralised every public virtue of the prince. The Rhine legions, loyal to Verginius Rufus, refused to take the oath to the new emperor. On 1 January 69 AD they acclaimed their commander Aulus Vitellius emperor. The news reached Rome within days and confronted Galba with an urgent decision: to name an heir.

L'errore fatale (10–15 gennaio 69 d.C.)

The fatal mistake (10–15 January 69 AD)

Il 10 gennaio del 69 d.C. Galba presentò ai pretoriani il proprio successore: Lucio Calpurnio Pisone Liciniano, giovane senatore di trent'anni, irreprensibile ma sconosciuto. La scelta era politicamente disastrosa: ignorava Otone, governatore di Lusitania ed ex marito di Poppea, che aveva sostenuto la rivolta in Spagna con denaro proprio e che si aspettava di essere nominato erede. Otone, vedendosi escluso, prese una decisione rapida. In sole cinque notti corruppe ventitré pretoriani con un donativo personale.

On 10 January 69 AD Galba presented to the praetorians his successor: Lucius Calpurnius Piso Licinianus, a young senator of thirty, irreproachable but unknown. The choice was politically disastrous: it ignored Otho, governor of Lusitania and former husband of Poppaea, who had supported the Spanish revolt with his own money and expected to be named heir. Otho, finding himself excluded, made a quick decision. In just five nights he bribed twenty-three praetorians with a personal donative.

La mattina del 15 gennaio del 69 d.C., mentre Galba sacrificava nel tempio di Apollo Palatino, Otone si fece acclamare imperatore dalla Guardia. La notizia arrivò al settantaduenne principe mentre era ancora a tavola. Decise di andare al Foro a fronteggiare i ribelli; gli amici cercarono di dissuaderlo. Lo trasportarono in lettiga attraverso le strade gremite. Davanti al Lago di Curzio nel Foro Romano, una formazione di pretoriani lo intercettò : lo trascinarono fuori dalla lettiga, lo tagliarono a pezzi. La testa fu mozzata e fu così calva che il legionario incaricato dovette tenerla per il pollice infilato in bocca. Il corpo, decapitato, fu lasciato per terra: gli vennero recise persino le braccia, prima di essere recuperato a tarda sera dal liberto Argivo, che lo seppellì nel proprio giardino sull'Aventino.

On the morning of 15 January 69 AD, while Galba was sacrificing in the temple of Palatine Apollo, Otho was acclaimed emperor by the Guard. The news reached the seventy-two-year-old prince while he was still at table. He decided to go to the Forum to face the rebels; friends tried to dissuade him. They carried him by litter through the crowded streets. Before the Lake of Curtius in the Roman Forum, a formation of praetorians intercepted him: they dragged him from the litter and cut him to pieces. His head was severed, and was so bald that the legionary in charge had to hold it by inserting his thumb into the mouth. The body, beheaded, was left lying on the ground: even his arms were cut off, before being retrieved late that evening by the freedman Argivus, who buried him in his own garden on the Aventine.

Busto marmoreo di Galba, Museo Pio-Clementino, Musei Vaticani
BUSTO DI GALBA — Ritratto marmoreo, I sec. d.C., Museo Pio-Clementino, Musei Vaticani. Le linee severe del principe settantaduenne: fronte alta, mascella decisa, calvizie totale. Decapitato al Lago di Curzio, la sua testa fu tenuta per il pollice infilato in bocca, non essendoci capelli da afferrare. BUST OF GALBA — Marble portrait, 1st century AD, Pio-Clementino Museum, Vatican Museums. The stern lines of the seventy-two-year-old prince: high forehead, firm jaw, total baldness. Beheaded at the Lake of Curtius, his head was held by a thumb thrust in the mouth, there being no hair to grasp.

02Battaglie e Campagne MilitariBattles and Military Campaigns

  • 39 d.C. Campagne in Germania Superiore — Come governatore, Galba ripristinò la disciplina nelle legioni renane con durezza proverbiale. Caligola lo elogiò personalmente ispezionando le truppe. La sua fama di generale rigoroso si consolidò in questi anni. Campaigns in Upper Germany — As governor, Galba restored discipline in the Rhine legions with legendary harshness. Caligula personally praised him while inspecting the troops. His reputation as a rigorous general was consolidated in these years.
  • 44–46 d.C. Pacificazione dell'Africa — Come proconsole d'Africa, Galba represse con efficacia le incursioni delle tribù mauretane e ristabilì l'ordine nelle province nord-africane, guadagnandosi gli ornamenti trionfali dal Senato. Pacification of Africa — As proconsul of Africa, Galba effectively suppressed Mauretanian tribal raids and restored order in the North African provinces, earning triumphal ornaments from the Senate.
  • 68 d.C. Rivolta contro Nerone — Alla notizia della ribellione di Vindex in Gallia, Galba si proclamò "legato del Senato e del Popolo Romano" in Hispania. Le sue forze erano esigue (una sola legione, la VII Galbiana), ma la moral authority fu sufficiente: dopo il suicidio di Nerone, l'esercito e il Senato lo riconobbero imperatore. Revolt against Nero — Upon learning of Vindex's rebellion in Gaul, Galba proclaimed himself "legate of the Senate and Roman People" in Hispania. His forces were meager (a single legion, the VII Galbiana), but the moral authority was sufficient: after Nero's suicide, the army and Senate recognized him as emperor.
  • 69 d.C. Rivolta di Vitellio sul Reno — Prima ancora che Galba potesse consolidare il proprio potere, le legioni del Reno inferior e superior proclamarono imperatore il loro comandante, Vitellio. Fu questo annuncio, il 1° gennaio 69, che accelerò il complotto di Otone contro Galba. Vitellius's revolt on the Rhine — Before Galba could consolidate his power, the Lower and Upper Rhine legions proclaimed their commander Vitellius emperor. This announcement on January 1, 69, accelerated Otho's plot against Galba.
Mappa dell'Impero Romano nel 69 d.C., l'anno dei quattro imperatori
L'IMPERO NEL 69 D.C. — L'anno dei quattro imperatori: mentre Galba marciava su Roma, le legioni del Reno acclamavano Vitellio e l'Oriente avrebbe seguito Vespasiano. Il potere non si decideva più a Roma, ma nelle province, con le armi. THE EMPIRE IN AD 69 — The Year of the Four Emperors: as Galba marched on Rome, the Rhine legions acclaimed Vitellius and the East would follow Vespasian. Power was no longer decided at Rome, but in the provinces, by the sword.

03Riforme e ProvvedimentiReforms and Measures

  • 68 d.C. Austerità fiscale — Galba ordinò la restituzione dei doni che Nerone aveva elargito a cortigiani e favoriti, fino al 90%, cercando di risanare le finanze imperiali. La misura era giusta ma politicamente suicida: alienò migliaia di potenziali alleati. Fiscal austerity — Galba ordered the return of gifts Nero had lavished on courtiers and favorites, up to 90%, seeking to restore imperial finances. The measure was correct but politically suicidal: it alienated thousands of potential allies.
  • 68 d.C. Rifiuto del donativum — Rifiutò di pagare il tradizionale donativo alla Guardia Pretoriana, pronunciando la sua famosa frase: "Legi milites, non emi" ("Scelgo i soldati, non li compro.") Una dichiarazione di principio che firmò la sua condanna a morte. Refusal of the donativum — He refused to pay the traditional gift to the Praetorian Guard, uttering his famous phrase: "Legi milites, non emi" ("I choose soldiers, I do not buy them.") A statement of principle that signed his death warrant.
  • 69 d.C. Adozione di Pisone — Il 10 gennaio 69 adottò Lucio Calpurnio Pisone Liciniano come suo erede, presentandolo alla Guardia Pretoriana. La scelta ignorava Otone, che aveva sostenuto Galba con denaro e influenza, e lo spinse all'azione. Adoption of Piso — On January 10, 69, he adopted Lucius Calpurnius Piso Licinianus as his heir, presenting him to the Praetorian Guard. The choice ignored Otho, who had supported Galba with money and influence, and pushed him to act.

04Opere e CostruzioniWorks and Constructions

  • 68–69 d.C. Nessuna opera monumentale — Il brevissimo regno di Galba non lasciò opere architettoniche significative. La sua eredità è tutta politica e militare. Le poche monete coniate mostrano ritratti di marcata severità, coerenti con l'immagine pubblica che volle costruire. No monumental works — Galba's very brief reign left no significant architectural works. His legacy is entirely political and military. The few coins minted show portraits of marked severity, consistent with the public image he sought to project.
  • 68 d.C. Legione VII Galbiana — Fondò la Legio VII Galbiana (poi rinominata VII Gemina) durante la rivolta in Spagna. Questa legione sopravvisse per secoli e divenne uno dei reparti più longevi dell'esercito romano, con sede a Legio (León). Legion VII Galbiana — He founded the Legio VII Galbiana (later renamed VII Gemina) during the revolt in Spain. This legion survived for centuries and became one of the longest-serving units in the Roman army, based at Legio (modern León).
Aureo d'oro di Galba, 68-69 d.C., RIC I 164
AUREO DI GALBA — Oro, 68–69 d.C. (RIC I 164). Il profilo asciutto e severo del vecchio aristocratico: le poche monete del breve regno coltivarono di proposito l'immagine del restauratore della disciplina repubblicana. AUREUS OF GALBA — Gold, AD 68–69 (RIC I 164). The lean, severe profile of the old aristocrat: the few coins of the brief reign deliberately cultivated the image of a restorer of Republican discipline.

05Eredità e Giudizio StoricoLegacy and Historical Judgement

Galba fu la prova che il principio augusteo della successione ereditaria era diventato indispensabile. Il suo regno fu il primo in cui un imperatore era stato scelto da eserciti provinciali contro il volere del Senato, e contro l'eredità di sangue dei Cesari. Tacito ne ricavò la formula che sarebbe rimasta proverbiale: evulgato imperii arcano, "fu svelato il segreto dell'Impero", che il principe poteva nascere altrove che a Roma. Da quel momento, fino alla riforma di Diocleziano nel III secolo, ogni comandante con l'appoggio delle proprie legioni avrebbe potuto rivendicare il trono. Era una conseguenza politica che Galba non aveva voluto e probabilmente non aveva capito.

Galba proved that the Augustan principle of hereditary succession had become indispensable. His reign was the first in which an emperor had been chosen by provincial armies against the Senate's will, and against the blood inheritance of the Caesars. Tacitus drew from it the formula that would become proverbial: evulgato imperii arcano, "the secret of empire was revealed", that the prince could be born elsewhere than Rome. From that moment, until Diocletian's reform in the 3rd century, any commander with his legions' backing could claim the throne. It was a political consequence Galba had not wanted and probably did not understand.

Era un uomo della vecchia Repubblica in un mondo che non esisteva più . Le sue virtù (frugalità , disciplina, disprezzo per la corruzione) erano reali ma anacronistiche. In un sistema costruito sul consenso comprato e sul carisma personale, Galba non capì che la dignità non bastava: i pretoriani volevano il donativum, i cortigiani volevano il favore, le province volevano i privilegi che Nerone aveva concesso. Galba li negò tutti, in nome della disciplina aristocratica. I suoi tre consiglieri corrotti incassavano in privato ciò che il principe rifiutava in pubblico. Era una contraddizione fatale.

He was a man of the old Republic in a world that no longer existed. His virtues (frugality, discipline, contempt for corruption) were genuine but anachronistic. In a system built on bought consent and personal charisma, Galba failed to understand that dignity was not enough: the praetorians wanted the donativum, the courtiers wanted favour, the provinces wanted the privileges Nero had granted. Galba denied them all, in the name of aristocratic discipline. His three corrupt advisers privately pocketed what the prince publicly refused. It was a fatal contradiction.

Il Lacus Curtius nel Foro Romano, luogo dell'uccisione di Galba
IL LACUS CURTIUS — Foro Romano. Su questo recinto sacro, il 15 gennaio del 69 d.C., i pretoriani trascinarono Galba giù dalla lettiga e lo fecero a pezzi: qui finì, dopo cinquant'anni di servizio, l'uomo «degno dell'impero se non avesse mai regnato». THE LACUS CURTIUS — Roman Forum. On this sacred enclosure, on 15 January AD 69, the praetorians dragged Galba from his litter and cut him to pieces: here ended, after fifty years of service, the man "capable of empire, had he never reigned".

La condanna e l'assoluzione definitiva vengono da Tacito, nel quarto capitolo delle Historiae: omnium consensu capax imperii nisi imperasset, "nel giudizio di tutti, degno dell'impero se non avesse mai regnato". Galba aveva tutte le qualità per essere ricordato come un grande generale, un governatore competente, un uomo onorevole. Ma nei sette mesi del principato dimostrò di non possedere la qualità specifica del principe romano: la capacità di comprare il consenso, di scegliere il momento giusto, di mostrarsi al popolo come una persona piuttosto che come una statua.

The definitive condemnation and absolution come from Tacitus, in the fourth chapter of the Histories: omnium consensu capax imperii nisi imperasset, "by universal consent capable of empire, had he never been emperor". Galba had every quality to be remembered as a great general, a competent governor, an honourable man. But in the seven months of the principate he proved he did not possess the specific quality of the Roman prince: the ability to buy consent, choose the right moment, show himself to the people as a person rather than as a statue.

« Nel giudizio di tutti, degno dell'impero se non avesse mai regnato» . « By universal consent capable of empire, had he never been emperor» . Tacito, Historiae I, 49
Prossimo ImperatoreNext Emperor OtoneOtho 69 d.C. (3 mesi)
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