01L'Ultima Scelta del SenatoThe Senate's Last Choice
Origini senatorie e carriera (ca. 200–275 d.C.)
Senatorial origins and career (c. 200–275 AD)
Marco Claudio Tacito nacque attorno al 200 d.C., probabilmente a Interamna Nahars (odierna Terni), in una famiglia dell'aristocrazia senatoria. A differenza dei suoi predecessori — militari illirici saliti dal nulla — Tacito era un vir consularis di vecchio stampo: erudito, ricco (la Historia Augusta gli attribuisce un patrimonio di 280 milioni di sesterzi), già consul ordinarius nel 273 sotto Aureliano, e princeps senatus al momento della sua elezione. Si vantava di discendere dal grande storico Cornelio Tacito — affermazione che gli storici moderni considerano fittizia ma che il Senato accolse volentieri: era il simbolo che bisognava per legare il nuovo regime alla tradizione intellettuale romana.
Marcus Claudius Tacitus was born around 200 AD, probably at Interamna Nahars (modern Terni), into a family of senatorial aristocracy. Unlike his predecessors — Illyrian soldiers risen from nothing — Tacitus was a vir consularis of the old kind: learned, wealthy (the Historia Augusta credits him with a fortune of 280 million sesterces), already consul ordinarius in 273 under Aurelian, and princeps senatus at the time of his election. He claimed descent from the great historian Cornelius Tacitus — a claim modern historians consider fictitious but which the Senate welcomed: it was the symbol they needed to bind the new regime to the Roman intellectual tradition.
L'interregno e la proclamazione (set. 275 – nov. 275 d.C.)
The interregnum and proclamation (Sep 275 – Nov 275 AD)
L'assassinio di Aureliano a Caenophrurium nel settembre del 275 produsse una reazione senza precedenti nel III secolo: l'esercito, sconvolto dall'aver perso il proprio comandante migliore a causa di un inganno, si rifiutò di proclamare un successore. Gli ufficiali colpevoli furono giustiziati uno a uno; le legioni in lutto scrissero al Senato chiedendogli di scegliere. Per almeno due mesi — alcuni storici prolungano l'interregno fino a sei — l'Impero rimase senza imperatore, fenomeno raro tra le esperienze del secolo. Il Senato, ricevuta la responsabilità, deliberò a lungo. La scelta cadde sul proprio princeps: Tacito, settantacinque anni, integerrimo, ricco di prestigio personale ma privo di una propria base militare — perfetto per la mediazione tra istituzioni civili ed esercito. Fu acclamato il 25 settembre 275 (o forse novembre, le fonti divergono) nella curia.
Aurelian's assassination at Caenophrurium in September 275 produced an unprecedented reaction in the 3rd century: the army, stunned by losing its best commander through deceit, refused to proclaim a successor. The guilty officers were executed one by one; the legions, in mourning, wrote to the Senate asking it to choose. For at least two months — some historians extend the interregnum to six — the Empire was without an emperor, a rare phenomenon in the century. The Senate, given the responsibility, deliberated at length. The choice fell on its own princeps: Tacitus, seventy-five years old, of unimpeachable integrity, rich in personal prestige but lacking a military base of his own — perfect for mediating between civil institutions and the army. He was acclaimed on 25 September 275 (or perhaps November; sources differ) in the Senate house.
« Senatori, voi che siete i veri custodi della libertà romana, scegliete un imperatore degno della Repubblica ». « Senators, you who are the true guardians of Roman liberty, choose an emperor worthy of the Republic ». Tacito, discorso al Senato (Historia Augusta, Tac. 6.4)Tacitus, address to the Senate (Historia Augusta, Tac. 6.4)
02La Restaurazione SenatoriaThe Senatorial Restoration
L'illusione di un ritorno al Principato
The illusion of a return to the Principate
Una volta proclamato, Tacito si mosse per restaurare l'autorità del Senato sui generali. Restituì alla curia il diritto di confermare le promozioni dei provinciali al laticlavio, il controllo formale sui processi capitali contro senatori, e — cosa simbolicamente importante — il monopolio della giurisdizione su qualunque accusa rivolta a un membro dell'ordine. Erano misure che avrebbero ricordato i tempi di Antonino Pio: un imperatore che governa insieme al Senato, non sopra di esso. Per qualche settimana il sogno parve realizzarsi.
Once proclaimed, Tacitus moved to restore the Senate's authority over the generals. He returned to the curia the right to confirm provincial promotions to the broad stripe, the formal control of capital trials against senators, and — symbolically important — the monopoly of jurisdiction over any accusation against a member of the order. These were measures recalling the times of Antoninus Pius: an emperor governing together with the Senate, not above it. For a few weeks the dream seemed real.
Provvedimenti culturali e morali
Cultural and moral measures
- 275 d.C.Edizione ufficiale di Cornelio Tacito — Per onorare il proprio presunto antenato, ordinò che le opere dello storico (Annales, Historiae, Germania, Agricola) fossero ricopiate annualmente a spese pubbliche e depositate in tutte le biblioteche dell'Impero. Senza questo provvedimento il corpus tacitiano sarebbe quasi certamente andato perduto: la sopravvivenza degli Annales nel codice mediceo dipende in ultima analisi da questa misura.Official edition of Cornelius Tacitus — To honour his presumed ancestor, he ordered that the historian's works (Annales, Historiae, Germania, Agricola) be copied annually at public expense and deposited in all the libraries of the Empire. Without this measure the Tacitean corpus would almost certainly have been lost: the survival of the Annales in the Medicean codex ultimately depends on this provision.
- 275 d.C.Riforma annonaria — Confermò e ampliò la distribuzione pubblica di carne suina avviata da Aureliano e fece distribuire ai cittadini di Roma anche pollame, sale e olio a prezzo politico.Annona reform — He confirmed and expanded the public distribution of pork begun by Aurelian and had Rome's citizens also receive poultry, salt and oil at controlled prices.
- 275 d.C.Leggi suntuarie — Rinverdì le antiche leggi contro il lusso eccessivo nelle vesti e nei banchetti, esempio personale incluso: secondo le fonti rifiutava di indossare seta e mangiava un solo piatto al giorno.Sumptuary laws — He revived the ancient laws against excessive luxury in dress and banquets, leading by personal example: according to the sources he refused to wear silk and ate a single dish per day.
- 275 d.C.Coniazione monetaria — Mantenne lo standard dell'antoniniano riformato di Aureliano (XXI = 5% argento) e coniò una serie di monete celebrative con la legenda RESTITVTOR REIPVBLICAE, programmaticamente diversa dal Restitutor Orbis aurelianeo: non più "del mondo" ma "della Repubblica".Coinage — He maintained Aurelian's reformed antoninianus standard (XXI = 5% silver) and struck a series of commemorative coins with the legend RESTITVTOR REIPVBLICAE, programmatically different from Aurelian's Restitutor Orbis: no longer "of the world" but "of the Republic".
03La Campagna in Asia Minore e la MorteThe Asia Minor Campaign and Death
L'invasione gotico-eruliana e la spedizione (primavera 276 d.C.)
The Gothic-Herulian invasion and the expedition (spring 276 AD)
Mentre Tacito si insediava a Roma, una massa di Goti, Eruli e Alani — in origine alleati richiamati da Aureliano per la sua campagna persiana mai effettuata — aveva attraversato il Caucaso e dilagava in Asia Minore, devastando Ponto, Cappadocia, Cilicia, Galazia. L'imperatore settantacinquenne, lungi dal rifugiarsi in palazzo, partì personalmente per l'Oriente nella primavera del 276 insieme al fratellastro Floriano, nominato prefetto del pretorio. Floriano respinse gli invasori nelle valli interne; Tacito li sconfisse personalmente in una battaglia in Cilicia, evento del quale le fonti lasciarono trasparire genuina sorpresa — nessuno si aspettava prodezze militari da un senatore della sua età.
As Tacitus was settling in at Rome, a mass of Goths, Heruli and Alans — originally allies summoned by Aurelian for his never-undertaken Persian campaign — had crossed the Caucasus and was overrunning Asia Minor, devastating Pontus, Cappadocia, Cilicia, Galatia. The seventy-five-year-old emperor, far from sheltering in his palace, set out personally for the East in spring 276 together with his half-brother Florianus, named praetorian prefect. Florianus drove the invaders back into the inland valleys; Tacitus defeated them personally in a battle in Cilicia, an event the sources reported with genuine surprise — no one expected military prowess from a senator of his age.
La morte a Tyana (giugno 276 d.C.)
Death at Tyana (June 276 AD)
Nel giugno del 276, mentre tornava verso ovest passando per la Cappadocia, Tacito si ammalò improvvisamente a Tyana (presso l'odierna Kemerhisar) e morì. Le fonti antiche divergono: Aurelio Vittore e l'Historia Augusta parlano di febbre e collasso fisico per le fatiche della campagna; Zosimo e Giovanni Zonara riferiscono una congiura militare, con gli ufficiali che mal sopportavano la presenza ingombrante del fratellastro Floriano e gli avrebbero tolto la vita per sostituirlo. La verità è probabilmente nel mezzo: un uomo settantacinquenne, esposto a marce forzate, attentati e nepotismi, ebbe semplicemente la fine che si poteva attendere.
In June 276, while returning west via Cappadocia, Tacitus fell suddenly ill at Tyana (near modern Kemerhisar) and died. The ancient sources differ: Aurelius Victor and the Historia Augusta speak of fever and physical collapse from the rigours of the campaign; Zosimus and John Zonaras report a military conspiracy, with the officers resenting the cumbersome presence of his half-brother Florianus and taking his life to replace him. The truth is probably somewhere in between: a seventy-five-year-old, exposed to forced marches, plots and nepotism, simply had the end one might have expected.
L'eredità: l'ultima volta del Senato
The legacy: the Senate's last time
Floriano si proclamò imperatore senza attendere il consenso del Senato: regnò appena 88 giorni prima che le legioni d'Oriente acclamassero Probo — uno dei più capaci generali aurelianei — e lo eliminassero. Da Probo in poi nessun Senato avrebbe più scelto un imperatore: la "restaurazione senatoria" di Tacito fu l'ultimo bagliore di un sistema politico già morto. Eppure due cose di lui sopravvivono ancora. Il corpus dello storico Tacito, salvato dal suo provvedimento bibliotecario, è ancora oggi una delle fonti maggiori per la storia romana del I secolo. E la sua figura — un anziano civis che muore a settantasei anni combattendo i Goti sulle montagne dell'Anatolia — resta il simbolo, malinconico, di una Romanitas che credeva ancora nei propri valori repubblicani anche mentre l'esercito li seppelliva.
Florianus proclaimed himself emperor without awaiting the Senate's consent: he reigned a mere 88 days before the eastern legions acclaimed Probus — one of Aurelian's most able generals — and eliminated him. From Probus onward, no Senate would ever choose an emperor again: Tacitus's "senatorial restoration" was the last gleam of an already dead political system. Yet two things of his survive. The corpus of the historian Tacitus, saved by his library decree, is still today one of the major sources for the Roman history of the 1st century. And his figure — an elderly civis who dies at seventy-six fighting the Goths on the mountains of Anatolia — remains the wistful symbol of a Romanitas that still believed in its Republican values even as the army was burying them.