Crisi del III SecoloCrisis of the 3rd Century Imperatore XXVIEmperor XXVI

Gordiano I

Marcus Antonius Gordianus Sempronianus Romanus Africanus

Il vecchio proconsole: a settantanove anni fu trascinato a forza sul trono da soldati ribelli in Africa, regnò ventidué giorni, e si tolse la vita alla notizia della morte del figlio in battaglia.

The old proconsul: at seventy-nine he was dragged by force onto the throne by rebel soldiers in Africa, reigned twenty-two days, and took his own life upon learning of his son's death in battle.

NatoBornca. 159 d.C.
MortoDiedaprile 238 d.C. — suicidio (impiccagione)
RegnoReign22 giorni (238 d.C.)
PredecessorePredecessorMassimino il TraceMaximinus Thrax
SuccessoreSuccessorPupieno e Balbino
Causa di morteCause of deathSuicidio dopo la morte del figlio Gordiano IISuicide after his son Gordian II's death
Età al tronoAge when enthroned79
Giorni di regnoDays of reign22
Figli co-imperatoriSon co-emperor1
Battaglie vinteBattles won0

01BiografiaBiography

Marco Antonio Gordiano Semproniano Romano Africano era l'opposto di Massimino il Trace in ogni senso. Di famiglia senatoria antica, colto, raffinato, amante della letteratura — si diceva avesse una biblioteca privata di oltre sessantaduemila volumi. Aveva già settantanove anni quando i soldati stanchi dell'oppressione fiscale di Massimino si ribellarono ad Aquileia e lo acclamarono imperatore insieme al figlio Gordiano II. Lui accettò, forse sperando di essere un simbolo, un punto di aggregazione per il Senato e le province.

Marcus Antonius Gordianus Sempronianus Romanus Africanus was the opposite of Maximinus Thrax in every sense. Of ancient senatorial stock, educated, refined, a lover of literature — he was said to have a private library of over sixty-two thousand volumes. He was already seventy-nine when soldiers exhausted by Maximinus's fiscal oppression rebelled in Thysdrus and acclaimed him emperor together with his son Gordian II. He accepted, perhaps hoping to be a symbol, a rallying point for the Senate and the provinces.

Il Senato a Roma lo riconobbe con entusiasmo — era tutto ciò che Massimino non era: romano, colto, di nobile stirpe. Ma il suo regno durò appena ventidué giorni. Il governatore della Numidia, Capeliano, rimase fedele a Massimino e marciò contro di lui con la III Legio Augusta. Gordiano II, che non era un militare di professione, guidò le forze africane in battaglia nei pressi di Cartagine. Fu una disfatta: Gordiano II morì combattendo. Quando Gordiano I apprese la notizia, si impiccò con la propria cintura. La famiglia Gordiana era spezzata.

The Senate in Rome recognized him with enthusiasm — he was everything Maximinus was not: Roman, educated, of noble stock. But his reign lasted barely twenty-two days. The governor of Numidia, Capelianus, remained loyal to Maximinus and marched against him with the III Augustan Legion. Gordian II, who was not a professional soldier, led the African forces into battle near Carthage. It was a rout: Gordian II died fighting. When Gordian I learned the news, he hanged himself with his own belt. The Gordian family was broken.

Anfiteatro romano di El Djem (Thysdrus), Tunisia
L'ANFITEATRO DI THYSDRUS — El Djem, Tunisia. Nella capitale africana dei mercanti d'olio, nel marzo 238, i giovani aristocratici uccisero l'esattore di Massimino e trascinarono sul trono l'anziano proconsole Gordiano, settantanovenne — un'acclamazione strappata, non desiderata. THE AMPHITHEATRE OF THYSDRUS — El Djem, Tunisia. In the African capital of the oil merchants, in March 238, young aristocrats killed Maximinus's tax collector and dragged the elderly 79-year-old proconsul Gordian onto the throne — an extracted acclamation, not a desired one.

L'Acclamazione di TisdrusThe Acclamation at Thysdrus

L'evento decisivo avvenne in marzo del 238 a Tisdrus (l'odierna El Djem, Tunisia), capitale africana dei mercanti d'olio. Un esattore di Massimino, soprannominato dalle fonti «il vampiro», aveva sequestrato i beni dei giovani aristocratici della città. Questi — riunita una piccola milizia armata di bastoni e pugnali — lo uccisero e si recarono al palazzo proconsolare. Trovarono Gordiano, anziano e raffinato, intento a riposare nel pomeriggio. Lo proclamarono Augusto. Erodiano racconta che Gordiano, terrorizzato, accettò solo dopo aver lasciato cadere le insegne porpora a terra in segno di rifiuto rituale, prima di lasciarsele rimettere a forza. Era una proclamazione strappata, non desiderata.

The decisive event happened in March 238 at Thysdrus (modern El Djem, Tunisia), African capital of the oil merchants. A tax collector of Maximinus, nicknamed by sources «the vampire», had seized the properties of the city's young aristocrats. These — having gathered a small militia armed with clubs and daggers — killed him and went to the proconsular palace. They found Gordian, elderly and refined, intent on resting in the afternoon. They proclaimed him Augustus. Herodian recounts that Gordian, terrified, accepted only after letting the purple insignia fall to the ground as a sign of ritual refusal, before having them forcibly placed back on him. It was an extracted acclamation, not a desired one.

02I Ventidue GiorniThe Twenty-Two Days

Il brevissimo regno dei Gordiani I e II è quasi una nota a piè di pagina nella storia romana — eppure rivela qualcosa di profondo sull'anno 238, che gli storici chiamano "l'anno dei sei imperatori": Massimino, Gordiano I, Gordiano II, Pupieno, Balbino e Gordiano III si susseguirono nell'arco di soli dodici mesi. Era la dimostrazione che il sistema imperiale, già incrinato sotto Massimino, stava scivolando verso il caos. Il nome "Gordiano", però, sopravvisse: il nipote di Gordiano I, il giovane Gordiano III, avrebbe poi regnato per sei anni.

The very brief reign of Gordians I and II is almost a footnote in Roman history — yet it reveals something profound about the year 238, which historians call "the year of six emperors": Maximinus, Gordian I, Gordian II, Pupienus, Balbinus and Gordian III succeeded each other within just twelve months. It demonstrated that the imperial system, already cracked under Maximinus, was sliding toward chaos. The name "Gordian," however, survived: Gordian I's grandson, the young Gordian III, would later reign for six years.

Facciata della Biblioteca di Celso, Efeso
LA BIBLIOTECA DI CELSO — Efeso (II sec. d.C.). Emblema dell'erudizione tardo-antoniniana: Gordiano possedeva — secondo le fonti — una biblioteca privata di oltre sessantaduemila volumi e compose un poema epico in trenta libri. Era l'aristocratico dell'otium che il III secolo militarizzato avrebbe spazzato via. THE LIBRARY OF CELSUS — Ephesus (2nd c. AD). Emblem of late-Antonine erudition: Gordian owned — according to the sources — a private library of over sixty-two thousand volumes and composed an epic poem in thirty books. He was the aristocrat of otium that the militarized 3rd century would sweep away.

Il Bibliofilo sul TronoThe Bibliophile on the Throne

L'Historia Augusta dedica a Gordiano una vita romanzata che ne esalta l'erudizione: 62.000 volumi nella sua biblioteca privata romana (numero verosimilmente esagerato, ma che riflette una realtà storica), un poema epico in trenta libri intitolato Antoniniade dedicato a Marco Aurelio e Antonino Pio, amico personale del giurista Filostrato e del retore Erennio Filone. Era stato console suffetto sotto Caracalla, governatore della Britannia Inferiore (216) e proconsole d'Africa dal 237. Gordiano incarnava l'ideale tardo-antoniniano dell'aristocratico dell'otium — l'uomo coltissimo, lontano dalla guerra, devoto alle muse — un modello che il III secolo militarizzato avrebbe spazzato via per sempre. La sua morte (e quella del figlio) chiude simbolicamente questo modello di principato.

The Historia Augusta dedicates to Gordian a fictionalized vita that exalts his learning: 62,000 volumes in his Roman private library (figure plausibly exaggerated, but reflecting a historical reality), an epic poem in thirty books titled Antoniniad dedicated to Marcus Aurelius and Antoninus Pius, personal friend of the jurist Philostratus and the rhetorician Herennius Philo. He had been suffect consul under Caracalla, governor of Britannia Inferior (216) and proconsul of Africa from 237. Gordian embodied the late-Antonine ideal of the aristocrat of otium — the very cultivated man, far from war, devoted to the Muses — a model that the militarized 3rd century would sweep away forever. His death (and his son's) symbolically closes this model of principate.

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